In casi di gonfiore addominale persistente e invalidante con associate corse al bagno subito dopo ai pasti, si  fa presto a parlare di intolleranze, ma spesso bisognerebbe indagare più a fondo sulle cause di questi disturbi che se sottovalutati diventano complicati da risolvere.

Innanzitutto bisogna cercare di indagare sulla coesistenza di problematiche da stress, stati ansiosi e la storia del disturbo intestinale. Attenzione però! Non voglio dire che il problema risieda solo li e i sintomi siano una semplice conseguenza del "sei troppo stressato". Bisogna però imparare a conoscere le nostre sensazioni e i nostri pensieri, le emozioni e stati emotivi, e la presenza dei sintomi fisici.

. Hai mai notato se i sintomi sono iniziati dopo un forte stress (lavorativo o emotivo)?

. I sintomi si presentano più al mattino prima di lavoro, o la sera quando torni a casa?

. Quando sei in vacanza i sintomi migliorano?

. Sei riuscito a riconoscere gli alimenti che ti creano problemi?

 

In generale quando si parla di sintomi legati all'intestino, la prima cosa che ci si sente dire è quella di fare una dieta "low-fodmap". I FODMAP (abbreviazione di Fermentable Oligo-di and Mono-saccharides, And Polyols) sono degli zuccheri naturalmente presenti in alcuni alimenti, che potrebbero essere una delle varie risposte al vostro problema. Sono ad esempio presenti nelle pere, nei cavoli, nei legumi e nei latticini, ma anche nell'orzo e nella farina classica*. La dieta low-fodmap prevede l'esclusione o la riduzione di tutti gli alimenti contenenti fodmap, per poi provare una lenta e graduale reintroduzione.

Grazie agli studi e all'esperienza maturata, il mio approccio va oltre questa definizione e basta. Non si tratta solo di rimuovere alcuni elementi che creano un sintomo ma si tratta di andare a ripristinare degli equilibri alterati, e lavorare sulla gestione dello stress e della sintomatologia.

Lavoreremo per fasi, cercando di resettare la funzionalità intestinale facendo una fase di riposo e lavorando su alcuni elementi chiave del benessere come il supporto del sistema immunitario e della flora intestinale. Cercheremo di mettere da parte i fattori da stress e cercheremo di comprendere se ci sono degli alimenti che creano di per se un fastidio (e andranno evitati) oppure se, calmando tutto l'intorno, qualsiasi alimento potrà essere reinserito.

Il percorso è lungo, la durata dipende dalla gravità dei sintomi ma soprattutto da quanto tempo abbiamo trascurato la situazione.  Per questo consiglio a tutti di non trascurare i sintomi, l'intestino non a caso è definito il nostro secondo cervello, ci da delle informazioni importanti ma soprattutto è un organo chiave per la nostra vita: non trascuratelo!

 

*N.B.: l'eliminazione di prodotti come ad esempio il glutine, i legumi e i latticini, fatta in maniera non controllata, potrebbe farvi pensare di aver risolto il problema in quanto questi sono alimenti comunemente irritanti a livello intestinale. In realtà eliminando alimenti in maniera casuale, e senza occhio critico, potreste semplicemente star spegnendo il campanello d'allarme e in questo modo nascondendo un problema.​

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