La Portulaca

Caro lettore, oggi ti presento la PORTULACA! La Portulaca (Portulaca oleracea) è una pianta simil grassa, riconosciuta per tanti anni come una pianta infestante dei campi, le cui proprietà benefiche stanno via via venendo nuovamente alla luce. In passato veniva utilizzata comunemente nell'alimentazione dei reali, e nelle credenze popolari in quanto si riteneva che avesse il potere di tenere lontani gli spiriti maligni. Forse a guardarla vi renderete conto di averla vista spesso, e non aver mai preso in considerazione il fatto che possa essere mangiata! Questa pianta, della quale si possono consumare praticamente tutte le parti, è un pozzo di salute, e numerosi studi recenti ne mettono in chiaro le proprietà benefiche. Sfortunatamente non viene coltivata di frequente, ma se avete qualche pezzo di terreno da coltivare o conoscete qualcuno che lo ha: fatene richiesta! La Portulaca ha un elevato potere antiossidante e antibatterico nei confronti dei comuni patogeni intestinali, molto più forte rispetto a quello del prezzemolo, ed essendo particolarmente ricca di fibre è dunque un ottimo prebiotico, ovvero un alimento che aiuta il nostro benessere intestinale. A questo si somma il fatto che è una fonte di acidi grassi Omega 3 (quelli che scarseggiano negli alimenti vegetali) e acido alfa-linoleico. Questa pianta infatti sembra avere anche un'azione positiva nella riduzione del colesterolo LDL e dei trigliceridi, riducendo il rischio di patologie cardiovascolari. Per massimizzare il suo effetto positivo per la salute sarebbe ottimale consumarla cruda o appena scottata, in modo da evitare l'ossidazione e inattivazione di tutti i suoi composti benefici. In ogni caso, anche una volta cotta, mantiene la sua buona quantità di fibre ed è quindi sempre un alimento funzionale per la nostra salute. Se vi state chiedendo che sapore abbia e come utilizzarla, posso solo dire che le foglie hanno una consistenza più solida rispetto ad una comune insalata, e un sapore che tende alla fine all'agro. Nelle insalate, le sue foglioline, stanno benissimo in quanto conferiscono una maggiore masticabilità al piatto. Mentre per consumare i gambi, solo quelli più teneri, è necessaria la cottura qualche istante per farli ammorbidire. Su internet si trovano decine di ricette, ad oggi ne ho provate diverse e sinceramente non sono mai rimasta delusa. Ed ecco la ricetta: Orecchiette caprino, pomodoro e portulaca. Ho fatto cuocere delle orecchiette di grano duro trafilate a bronzo, e intanto ho lasciato scalogno e pomodorini a rosolare qualche minuto, e vi ho unito le orecchiette ancora molto al dente per finire di cuocere col sughetto per qualche minuto. A fine cottura ho aggiunto le foglie di portulaca ben lavata e del caprino BIO acquistato tramite l'associazione dove faccio sempre la spesa (Buonmercato Corsico) dalla Cascina Isola Maria (per chi abita a Milano e dintorni, consiglio vivamente di farsi un giro almeno nel loro sito per capire di che qualità parliamo, basterà poco a convincervi a fare uno sforzo in più per trovare i prodotti migliori!). Attenzione: piatto irresistibilmente buono, suggerisco di non esagerare con le porzioni! #tips #Portulaca #primipiatti #caprino

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