Crostata senza glutine

November 22, 2016

Si è concluso il secondo appuntamento con le colleghe nutrizioniste, riunite telematicamente per #cucineinsincrono. Questa volta eravamo ancora di più e abbiamo creato diverse varianti di crostate partendo dalla ricetta classica della frolla di Luca Montersino.

Ho messo sul tavolo gli ingredienti che avevo a disposizione a casa e ho dato via libera all'inventiva, sempre confrontando le idee con le altre colleghe. Alla fine ho optato per una ricetta che fosse priva di glutine, senza lattosio e a ridotto contenuto di colesterolo.

 

Vediamo dunque agli ingredienti che ho utilizzato per fare due crostatine e una decina di biscotti con l'avanzo della frolla:

 

- 150 grammi di farina di teff "FoodRevolution" (10 cucchiai circa);

- 75 grammi di farina di castagne (5 cucchiai circa);

- 75 grammi di farina di mandorle (5 cucchiai circa);

- 60 grammi di olio EVO di casa (6 cucchiai);

- 70 g di burro di cocco "Rapunzel";

- un tuorlo e mezzo albume;

- 80 grammi di zucchero integrale di canna tritato (circa 8 cucchiai);

- Un pezzetto di stecca di Vaniglia Burbon;

- Un'infusione di foglie di tè verde, cannella, chiodi di garofano e noce moscata;

- Un pizzico di sale.

 

Ho deciso di riempire le crostate con due distinte marmellate, una ai frutti di bosco che avevo fatto e messo da parte da questa estate e una rapida composta di agrumi fatta al momento.

 

Fase 1 (opzionale): preparare la marmellata e l'infusione.

L'infusione serve a dare aroma alla preparazione ma può essere sostituita con una tazzina da caffè di acqua freddissima.

Per prepararla ho versato una tazzina d'acqua e mezzo in un pentolino, dove ho unito un cucchiaino di foglie di tè, mezza stecca di cannella, tre chiodi di garofano, e un'abbondante grattugiata di noce moscata. Ho acceso il fuoco e fatto bollire per qualche minuto, quindi ho spento e lasciato raffreddare.

 

Fase due: ho pesato e disposto tutti gli ingredienti in ciotole in modo da averli a disposizione per la preparazione. Lo zucchero l'ho frullato con un tritatutto in modo da avere una consistenza più simile a quella dello zucchero a velo.

 

Fase tre: ho disposto le farine setacciate sulla spianatoia e le ho mischiate con lo zucchero e il pizzico di sale, lasciando il classico incavo al centro dove ho messo il tuorlo d'uovo e mezzo albume, ho dato un'impastata veloce e ho riformato il cratere dove unire il burro, l'olio e i semini della vaniglia, e via di nuovo ad impastare. Man mano che impastavo aggiungevo poco alla volta l'infuso ben filtrato, che ormai si era abbondantemente ridotto. 

Alla fine quando ho ottenuto un impasto abbastanza compatto da poterlo maneggiare, ho formato una palla e l'ho riposta in frigo per 15 minuti.

 

 Fase quattro: acceso il forno a 160°C statico, ho tagliato due quadrati di carta forno, li ho bagnati con acqua, strizzati e quindi disposti sulle mie due tortiere da circa 12 cm di diametro, ho preparato anche una piccola teglia foderata con carta forno per disporvi i biscotti.

Ho tolto quindi l'impasto dal frigo, e l'ho diviso grossolanamente in tre parti. Due parti le ho disposte ciascuna su una tortiera, e le ho stese con le mani cercando di livellare bene il fondo e formare un incavo che contenesse la marmellata che vi ho quindi versato al centro e ho infornato.

Ho steso la restante parte  di impasto sulla teglia con carta forno (per aiutarmi ho messo sopra un altro strato di carta e ci sono passata col matterello) fino a formare una base da mezzo centimetro. Ho ritagliato, con delle formine, dei cuoricini e delle stelline e vi ho messo sopra una puntina di marmellata.

 

Ho quindi infornato anche i biscotti e mi sono goduta l'aroma di cocco che si liberava per tutta la casa. 

Le crostate sono rimaste in forno per circa 20 minuti e i biscotti per 5-10 (appena diventano colorati e ben asciutti vanno subito tolti).

 I valori nutrizionali in termini di Kcal sono quelli classici della crostata, principalmente grassi e carboidrati. 

Facendo una crostata unica e stendendo l'impasto in una tortiera classica comunque dovrebbero uscire circa 10-12 porzioni da 260-300 Kcal l'una. Ecco non proprio un dolce dietetico in termini calorici, ma si sa che il dolce è uno sfizio e non bisogna consumarne in eccesso. Il beneficio di utilizzare farine alternative è stato quello di eliminare la presenza di glutine e soprattutto aumentare la varietà di micro e macro nutrienti. La farina di mandorle ad esempio ha uno scarsissimo apporto di carboidrati, mentre è molto ricca di grassi insaturi e proteine. La farina di castagne invece, essendo particolarmente dolce di natura, ci permette di utilizzare meno zucchero nella preparazione, riducendo l'apporto di zuccheri semplici.

 

A questi link troverete le ricette delle mie CollegheAmiche:

Crostata di Nicoletta Bocchino, Puglia

Crostata di Maria Rosaria Baldi, Campania

Crostata di Chiara Usai, Lombardia

Crostata di Giovanna Pitotti, Lazio

Crostata di Raffaella Melani, Liguria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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